domenica 27 marzo 2011

Recensione - ENDOVEIN


ENDOVEIN – Waiting For Disaster
(2010, Punishment 18)

Si può proprio dire che per il Thrash italiano la Punishment 18 abbia davvero un orecchio sopraffino, questo in quanto nel 2010 ha dato alle stampe sia l’ottimo full Ancient Dome che quest’altro ottimo prodotto targato Endovein.
La band torinese nonostante numerosi colpi di sfortuna che hanno generato vari cambi di line-up si è costruita un ottimo seguito nel nord Italia a suon di live ed è arrivata al traguardo del full length (dopo 2 demo e un EP) con la giusta maturità e voglia di spaccare il mondo. Il risultato finale è un ottimo album di Thrash vecchio stampo, che mi sento di consigliare in particolare ai fans di Megadeth, Anthrax o Agent Steel.
Waiting For Disaster si compone di 10 pezzi (di cui uno cantato in italiano) per 35 minuti davvero interessanti, a voler rimarcare il fatto che il tanto bistrattato Thrash italiano è ancora vivo e vegeto e scorre nelle vene del gruppo torinese.
Particolarmente in rilievo il ruolo del singer Stefano, che con la sua voce a metà tra Belladonna e il grandioso Sanders dei Toxik (se non li conoscete procurateveli assolutamente!) disegna strutture di cantato varie e mai banali o lineari, giostrando alla grande sull’ottimo lavoro di riffing delle chitarre.
Non c’è un pezzo che spicca al di sopra degli altri, le 10 tracce sono complessivamente di ottimo livello, e infatti più che la singola hit è l’album nella sua interezza a colpire dritto, tuttavia a volerne citare qualcuna KICK IN YOUR ASS è diretta e potente come il titolo può far pensare, LYNCHED BY FATE (già presente nell’omonimo EP) invece si fa apprezzare per il songwriting originale e per i cori che danno quel tocco anni’80.
Da notare anche l’ironia di fondo che pervade la band che non sembra prendersi molto sul serio, come testimonia l’outro dell’album con una conversazione ruttata ma soprattutto col divertentissimo inserto della sigla del Benny Hill Show in chiave Thrash nel brano PROBLEM OF HUMANITY: quando capacità e simpatia si fondono non può che essere un’ottima cosa.
Un plauso anche alla produzione, pulita pur senza risultare troppo moderna, ideale per un cd come questo.
In conclusione Waiting For Disaster non può mancare nella collezione di un thrasher italiano che si rispetti: iniziamo a supportare le ottime band nostrane, perché molte di loro non hanno niente da invidiare alle più reclamizzate bands d’oltralpe, e gli Endovein sembrano far parte di questa ristretta cerchia. Uno dei migliori cd Thrash italiani del 2010.
Speriamo di vederli presto live dalle nostre parti!

Torrrmentor

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